Nell'ambito del tema sulla VALUTAZIONE DIDATTICA vanno distinti VERIFICA E VALUTAZIONE:

VERIFICA DISCIPLINARE DELLE CONOSCENZE / ABILITA': Il docente misura, il livello delle conoscenze e delle abilità (l'apprendimento) raggiunto da un alunno nei diversi obiettivi di apprendimento attraverso prove strutturate e non strutturate:

  • verifiche individuali scritte in classe e prove oggettive, per gli ambiti disciplinari che prevedono la valutazione della prova scritta
  • verifiche orali, che possono essere integrate, da prove scritte
  • prove pratiche, per le materie che le prevedono

VALUTAZIONE: La valutazione è l'azione con la quale si attribuisce un valore a determinati comportamenti, azioni, conoscenze, competenze, abilità. E' basata su criteri condivisi e sulla lettura ed interpretazione di diversi elementi di verifica raccolti nel tempo (prove strutturate, non strutturate, colloqui, osservazioni, comportamenti, metodo di studio, impegno, partecipazione, ecc.

I docenti di ciascuna classe programmano e comunicano il calendario delle verifiche e ne informano gli alunni. Di norma viene evitata la coincidenza di più verifiche nella stessa giornata e di un numero eccessivo di verifiche nella stessa settimana.

Il risultato delle verifiche orali è comunicato allo studente al termine della prova stessa; il risultato delle prove scritte e pratiche al termine del tempo necessario per la correzione. Tali risultati sono annotati dall'insegnante nel registro personale e trascritti dall'alunno nel libretto personale.

I profili valutativi sono espressi per quadrimestri e contengono oltre alla valutazione degli apprendimenti, la valutazione del livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno, le osservazioni dei processi di apprendimento e dello sviluppo sociale.

La valutazione formativa degli apprendimenti degli alunni (espressa in decimi) riassume un articolato e attento processo di osservazione e non deve intendersi come la semplice media aritmetica degli esiti delle prove di verifica e delle interrogazioni, né può essere confrontato superficialmente.

Durante l'anno scolastico nella scuola Primaria e in quella Secondaria di 1° grado vengono consegnate due schede di valutazione, una per il primo quadrimestre ed una per il secondo. Nella scuola Secondaria di 1° grado vengono consegnate anche due schede infraquadrimestrali.

La scuola somministra prove standard di valutazione delle competenze disciplinari e del profilo formativo, secondo la seguente tabella:

Scuola

Cicli

Anno

Prove

Nursery 3, Nursery 4 e Reception

Infanzia e

pre -Scuola

Reception

Prove volte a valutare lo sviluppo delle competenze linguistiche, logico-matematiche, simboliche e prassiche

Scuola Primaria

classe 1^

1^

Prova intermedia di capacità di lettura

1^ biennio

2^

Prova iniziale e finale di comprensione linguistica

3^

Prova di abilità numerica

Prova di competenza logico – matematica

Prova di ragionamento

2^ biennio

4^

Prova iniziale e finale di comprensione linguistica

Prova di ragionamento

5^

Prova di abilità numerica

Prova di competenza logico – matematica

Prova di ragionamento

Scuola Secondaria di 1° Grado

1^ biennio

1^

Prova di abilità e motivazione allo studio

2^

Prova abilità di calcolo e

di problem solving

classe 3^

3^

Simulazione prova Invalsi Esame di Stato

Obiettivi delle prove:

  • approfondimento della conoscenza del singolo alunno e documentazione del percorso scolastico (portfolio alunno)
  • passaggio di informazioni tra ordini di scuola
  • riflessione per i docenti della scuola/classe di provenienza e di accoglimento dell'alunno/a

VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE

Secondo i dettami delle Indicazioni nazionali per il curricolo del 2007 la scuola italiana è tenuta ad articolare il curricolo sulle competenze (in riferimento alle otto competenze chiave esplicitate nella Raccomandazione del Parlamento Europeo del 18 dicembre 2006).

La competenza travalica la disciplina: è sapere agito, capacità di mobilitare conoscenze, abilità, capacità personali, sociali e metodologiche per gestire situazioni e risolvere problemi in contesi significativi.

La valutazione della competenza avviene su "compiti significativi" realizzati dall'allievo singolarmente o in gruppo, in autonomia e responsabilità dove viene valutato:

  • la dimensione di processo (come l'allievo ha lavorato, l'impegno, la collaboratività, la responsabilità, ecc.)
  • il compito/prodotto (pertinenza, completezza, ricchezza, originalità, puntualità, estetica, ecc., dimensioni specifiche del tipo di prodotto o compito)
  • come utilizza le conoscenze, le abilità e le capacità personali possedute e con quale grado di autonomia e responsabilità.

Gli elementi di valutazione eterogenei condotti sull'allievo (osservazioni in situazione, prove tradizionali, conversazioni, unità di apprendimento) offrono ai docenti un quadro complessivo, un profilo dell'allievo che permettono di attribuire un livello pertinente di padronanza della competenza.

La valutazione dei livelli di padronanza delle competenze e del grado con cui il livelli sono raggiunti, viene certificata alla fine del percorso della scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado (la competenza ha un andamento evolutivo dinamico che richiede tempi medio lunghi).

La certificazione viene corredata dai descrittori corrispondenti ai livelli e ai gradi attribuiti. La nostra scuola fa riferimento a una rubrica articolata in quattro livelli; i primi tre attesi nella scuola primaria (in particolare il terzo alla fine della primaria) e il quarto alla fine del primo ciclo di istruzione.

I gradi sono delle specificazioni che permettono di dare conto delle differenze con cui un alunno è collocato all'interno di un livello.

La competenza ha solo accezione positiva, cioè documenta sempre ciò che un alunno sa.

Per questo vengono usati i livelli ad andamento verticale ascendente: qualora un allievo non consegua la competenza attesa, gli si certifica la competenza ad un livello inferiore, pur sempre positivo, che documenta competenze meno strutturate rispetto a quelle attese.